La polis ellenistica come modello di vita.a.

 In Koordination
Strutture urbane e identità cittadina tra tradizione e trasformazione

Coordinatore: Prof. Dr. M. Zimmermann

La polis ha rappresentato fin dall’età arcaica il fondamento della cultura greca. Con il termine polis si intende qui una comunità che tramite ordinamenti politici, sociali e religiosi aspira al massimo di autodeterminazione, equilibrio di interessi e stabilità interna. Ciò trova la sua espressione in una specifica identità cittadina e una relativa immagine della città.

Il IV sec. a.C., ma particolarmente l’età ellenistica, sono stati spesso considerati nella ricerca come una fase di declino della fiorente polis di epoca classica, che, nella nuova dimensione dei regni ellenistici, finì per perdere alcune delle sue caratteristiche fondamentali ed andò incontro ad una trasformazione. Soprattutto i cambiamenti nelle istituzioni della polis, ma anche la visibile trasformazione dello spazio pubblico delle città, che venne organizzato in modo nuovo, sono stati interpretati come indicatori di questo presunto declino.
Considerata l’abbondanza di nuove fondazioni e l’immensa diffusione della cultura cittadina greca durante l’ellenismo, la tesi del “declino” della polis è già stata più volte messa in discussione. In questo contesto si è richiamato l’attenzione soprattutto sulla forza e sul significato di istituzioni politiche e culturali di importanza centrale, come il Consiglio e l’assemblea popolare, il ginnasio e il teatro, così come sulle trasformazioni architettoniche ed urbanistiche connesse a tali istituzioni. La continua ricerca di un equilibrio di interessi, la partecipazione dei cittadini e la conseguente identità civica costituiscono ancora, in epoca ellenistica, la base sulla quale tratti comuni, come caratteristiche peculiari nell’immagine delle città e del cittadino, continuano a svilupparsi nonostante l’esistenza di strutture monarchiche. La polis, dunque, seppure in condizioni totalmente diverse ed anche in seguito alla perdita della propria autonomia nell’ambito dei regni ellenistici, non perse in attrattiva come forma di aggregazione comunitaria. E’ perciò di estremo interesse, per la comprensione della civiltà antica, analizzare i fenomeni di adattamento che condussero al successo durevole della forma della polis in quest’epoca.
Il nuovo approccio qui utilizzato intende indagare, in questo contesto, il nuovo funzionamento della polis nell’Ellenismo. La complessità e la vitalità della comunità cittadina possono essere colte pienamente soltanto esaminando i rapporti sociali e politici assieme alle trasformazioni urbane, e considerando entrambi come entità dipendenti l’una dall’altra. Al posto delle immagini statiche – finora predominanti – delle comunità cittadine ellenistiche e dei loro centri urbani, è il loro sviluppo storico come processo dinamico a dover essere compreso: un processo sempre caratterizzato, secondo la definizione sopra proposta, dalla ricerca di un equilibrio di interessi e dall’adattamento a nuove, mutate condizioni esterne. Il modo in cui le strutture sociali, i comportamenti, le idee e le percezioni culturali si trasformarono, il loro riflesso sull’organizzazione degli spazi politici e sacrali, ed il modo in cui questi, a loro volta, ebbero un effetto sulla compagine socio-culturale, costituiscono fenomeni che devono essere colti nella loro complessità e con l’aiuto di esempi adeguati; tali esempi devono offrire la possibilità di comprendere la dipendenza reciproca di questi fattori in modo totalmente nuovo, che serva poi da base e da modello per ulteriori ricerche.

I diversi modelli di formazione politica della comunità e di organizzazione urbanistica si possono comprendere soltanto accostando direttamente ed integrando tra loro le diverse tradizioni ed i diversi monumenti, così come essi vengono trattati dalle singole discipline della scienza dell’antichità. Una serie di studi storici e archeologici strettamente collegati fra loro, dunque, può condurre ad una nuova comprensione di quei fattori che esercitarono un’influenza sulla polis ellenistica, e viceversa chiarire le modalità e i motivi per cui la polis stessa si trovò ad essere un fattore determinante, ad esempio nell’organizzazione della politica dei re.
Le questioni sopra proposte possono essere trattate solo attraverso la stretta collaborazione di diversi istituti di ricerca. Nell’ambito di questo programma di ricerca, pertanto, progetti archeologici che si pongono gli stessi obiettivi devono essere collegati tra loro e con la ricerca storica, in modo del tutto nuovo. Studi epigrafici su specifici gruppi di iscrizioni e tematiche, scavi, studi architettonici su singoli monumenti, ricognizioni e ricerche archeologiche sul campo in centri subordinati, studi numismatici ed anche ricerche di storia del diritto dovranno essere condotti assieme. Tramite questo collegamento di diversi metodi di ricerca archeologica e storica, attuabile attraverso una rete di studiosi partecipanti, dovranno essere prese in considerazione prospettive il più possibile varie: soltanto in questo modo, infatti, sarà possibile comprendere, in tutte le loro sfumature, il dinamismo e la complessità dello sviluppo della polis ellenistica.

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